Domenica 28 marzo 2010 siamo stati invitati presso la Fondazione Gesualdo Bufalino di Comiso per assistere al “docufilm” di Franco Battiato “Auguri don Gesualdo” e all’introduzione dei Professori Nunzio Zago e Giuseppe Traina, prodotto da Kasba comunicazioni in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione.
Il “docufilm”, oltre alla regia di Battiato, ha la sceneggiatura di Manlio Sgalambro, il filosofo che scrive i testi della canzoni di Battiato. Ma questa volta i due non erano impegnati nella composizione di una canzone, ma nella realizzazione di un “docufilm” (che il mio correttore ortografico segnala in rosso) su uno dei più raffinati e colti scrittori europei del secondo novecento.
E una operazione di tal genere non è facile ed infatti noi, con molta modestia, vogliamo dire che l’operazione non è riuscita perfettamente perché ci è sembrato di assistere a un assemblaggio di alcune interviste fatte a Gesualdo Bufalino nel corso della sua vita e ad alcuni amici e critici di Bufalino. Di seguito il Trailer del Film (3:45 min):
E l’assemblaggio, sempre a nostro modesto parere, è stato caotico, senza un serio filo logico, senza suscitare emozioni nello spettatore che avrebbe voluto sentire lo scrittore e l’uomo con più intensità.
Certo la intervista a Piero Guccione è bella ed onesta perché da essa traspare la poca dimestichezza che il pittore ebbe con Bufalino, belle indubbiamente le interviste al Professore Antonio Di Grado, a Matteo Collura, a Francesca Caputo però è mancata la collaborazione e la consulenza di un vero studioso di Bufalino che avrebbe potuto consigliare un taglio diverso, capace di “proiettare sullo schermo barlumi e schegge di sogni”, come avrebbe detto il buon don Gesualdo.
Del resto le rimostranze fatte dal Direttore scientifico della Fondazione Prof. Nunzio Zago che ha detto di essere un Direttore inascoltato e il fatto che lo stesso Zago e Giuseppe Traina, che hanno introdotto la serata, non abbiano parlato del documentario, significa che gli stessi erano stati tenuti fuori dalla produzione filmica che, in anteprima, era stata presentata a Palermo.

Foto: Gesualdo Bufalino a Grotte (AG). Premio Racalmare 1986
Un’operazione di tal fatta deve avere consulenti all’altezza del compito e questo è mancato per cui il lavoro di Battiato ne ha risentito fortemente anche se è sempre un atto di amore nei confronti di questo gigante della letteratura il cui valore non morirà mai.
Battiato scrive: Vorrei riuscire a far vedere la sua grazia. Riuscire a raccontare l’uomo più che lo scrittore, grandissimo, che tutti già conoscono. Ho realizzato questo docufilm con affetto.
L’affetto lo abbiamo visto, ma l’uomo Bufalino, per come lo abbiamo conosciuto noi, lo abbiamo visto poco.
Le introduzioni alla serata di Nunzio Zago, che ha parlato dell’opera di Bufalino e di Giuseppe Traina che ha parlato delle assonanze e delle dissonanze di Bufalino con Sciascia ci hanno pienamente ricompensato e hanno reso ricco l’incontro.
Il sito ufficiale del Film è bufalinodocufilm.it
Comiso, lì 28.3.2010
Gaspare Agnello




Commenti