(articolo letto 1.690 volte)

Conferenza Mauro Pesce  e Adriana Destro –  INTRODUZIONE.  Biblioteca comunale F.La Rocca – AGRIGENTO-ADRIANA DESTRO E MAURO PESCE. “L’UOMO GESU’” ‘Giorni, luoghi, incontri di  una vita’ MONDADORI

Gentili Signore e Signori buonasera,

un particolare e cordiale saluto ai telespettatori che ci seguono da casa attraverso l’emittente Televideo Agrigento (TVA).

Inizio questo incontro  dicendo subito che avere ad Agrigento Adriiana Destro e Mauro Pesce è un onore e una grande opportunità difficilmente ripetibile.

mauro pesce gesu storia legenda

Devo ringraziare il neo Dottore in Antropologia  Luca Ruoppolo che ci ha creato i contatti con gli illustri docenti  e Maurizio Masone, Presidente del Centro Culturale P.P.Pasolini,  che ha fatto suo il progettro di portare ad Agrigento questi due  studiosi di Gesù e quindi del cristianesimo.

Adriana Destro è Professoressa Ordinaria di Antropologia culturale all’Università di Bologna e Mauro Pesce  Professore Ordinario di Storia del Cristianesimo e questa sera  ci intratterranno  sul tema “Gesù tra storia e legenda”.

Io, per avere un’idea della importante tematica, ho letto con attenzione il libro intervista di Corrado Augiuas al Professore Mauro Pesce intitolato “Inchiesta su Gesù” che è diventato un caso editoriale di grandi poroporzioni  ma soprattutto il libro di Adriana Destro e Mauro Pesce “L’Uomo Gesu’” , “Giorni, luoghi, incontri di una vita”  (Mondadori) che potrete acquistare in fondo alla sala ed io ve lo consiglio perché vi farà conoscere l’UOMO Gesù , che è stato uno come noi tutti,  con le sue ansie, i suoi dolori, i suoi patimenti.

E , certamente, spogliato dall’alone religioso con cui siamo abituati a vederlo lo amerete di più perché lo sentirete più vicino come è capitato a me in questi giorni di intensa lettura.

Chiarisco subito che, posto il fatto che ognuno di noi possa essere credente o meno, questo incontro non ha valenza anti religiosa o anti cristiana e che i due  docenti parleranno dell’uomo Gesù,  a prescindere delle sue attribuzioni divine, ma con le implicazioni che comporta la sua predicazione religiosa.

Questa sera non debbo rubare tempo agli illustri relatori perché il numeroso auditorio affluito in questa sala vuole sentire loro e non me.

Però a nome e per conto di quanti sono venuti quà  e anche per conto mio, voglio porre ai Professori  Destro e Pesce alcune questioni nella certezza di avere risposte convincenti, sapendo sempre, che nessun testimone diretto ha scritto di Gesù e che tutto quello che sappiamo di lui lo dobbiamo, ai vengeli, che sono stati scritti alla fine del primo secolo e nel secondo secolo da gente che non è stata testimone diretta e che quindi  riporta quanto tramandato e allo storico Flavio Giuseppe che, anch’egli, ha scritto senza essere stato testimone diretto della vita di Gesù.

Uno studioso di teologia, credente, asserisce che cercare fatti  storici sulla vita di Gesù è come cercare una birra in una enoteca.

Debbo anche tenere presente che i vengeli sono apologeti e quindi possono essere poco attendibili sotto il profilo strettamente storico.

E a proposito dei tre vangeli sinottici e di quello di Giovanni devo  domandare se risulta che Giovanni L’Evangelista sia stato testimone diretto della vita di Gesù, come affermano alcuni testi cattolici.

E quindi vorrei sapere quali e quanti sono i vangeli apocrifi venuti alla luce tra il 1800 e il1900 acui avete attinto e che ritenete utili ai fini della conoscenza dell’uomo Gesù.

Non vi è mai venuto qualche dubbio sul reale passaggio sulla terra dell’uomo Gesù? Io qualche dubbio l’ho sempre nutrito  e i vostri libri mi lasciano ancora qualche perplessità perché non ho letto una testimonianza di uno storico laico coevo a Gesù, anche se le testimonianze dei vangeli dovrebbero essere pienamente convincenti.

Gesù era ebreo a tutti gli effetti e osservava le leggi ebraiche. Allora che c’entra Gesù con il cristianesimo e quando e come è avvenuto  il  passaggio dal giudaismo al cristianesimo?

Fino a trenta anni Gesù sembra sia stato un carpentiere che lavorava con il padre Giuseppe e con i fratelli Giacomo, Joseph, Giuda, Simone e qualche probabile sorella. Dopo trenta anni avviene il distacco di Gesù  dalla famiglia e inizia la predicazione.

Come avviene questo distacco e quale è stata la reazione dei familiari?

E  inizia la vita itinerante di Gesù, la sua predicazione, che era diretta agli abrei o addirittura agli ebrei della diaspora, la chiamata degli apostoli, la frequenza dei villaggi e non dei grandi aggregati urbani, la commensalità di Gesù che fu accusato dai suoi nemici di essere crapulone.

Chi non ha fede non crede ai miracoli ma sicuramente Gesù dovette essere un uomo straordinario che seppe chiamare a sé turbe umane che speravano  nel regno di Dio….forse sulla terra…il regno della giustizia e della felicità.

Che una donna si sia buttata ai suoi piedi, glieli abbia lavati con le sue lacrime, gliela abbia asciugati con i lunghi capelli, glieli abbia baciati e poi li abbia unti con unguenti profumati…vuol dire che doveva essere una persona straordinaria che aveva  grandi sentimenti.

I sentimenti di Gesù, a cui i due autori dedicano largo spazio, erano la compassione, la premura verso gli altri, l’indignazione, il silenzio, il dispiacere, la volontà, il desiderio, la decisone, l’emozione.

Gesù predicò per i villaggi, disse che voleva portare il fuoco, indusse  gli apostoli a lasciare le famiglie e addirittura ad odiarle, si creò tanti nemici, schiacciò i mercanti dal tempio.

E allora è stato un santone?  E’ stato un politico rivoluzionario? O è stato veramente il figlio di Dio che predicava il regno dei cieli dove non volava l’anina (concetto greco e non ebreo) ma dove si sarebbero ritrovati, con la resurrezione, i corpi in carne ed ossa, magari con l’anima.

Può essere che sia stato ucciso per le sue idee destabilizzanti?  E perché voleva realizzare il regno di Davide sulla terrà?

Ne vorrei sapere di più da voi illustri studiosi che da Bologna vi siete portati in Agrigento, reduci da tanti incontri in tutte le parti del mondo  assetato di verità.

Capisco che le tematiche sono vaste e richiederebbero giorni di incontri ma i presenti ci accontenteremo almeno di  risposte brevi ed esaurienti che ci possano aprire la strada alla lettura dei vostri libri.

Agrigewnto,lì 2.12.2011                   gaspareagnello