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La 49^ edizione del premio letterario Brancati Zafferana Etnea cambia pelle.

Intanto è stata abolita la sezione relativa alla saggistica e quindi sono rimaste tre sezioni: La sezione per la narrativa, quella per la poesia e quindi la sezione narrativa giovani.

Per ogni sezione ci sono tre finalisti che verranno votati da una giuria composta da 27 membri e da alcuni gruppi di lettura di tutta Italia.

Certamente le votazioni avverranno per posta e quindi la sera del 22 verranno aperte le buste dei votanti e si avranno i nomi dei vincitori delle tre sezioni.

I finalisti per la narrativa alla quale noi siamo interessati sono:

Giorgio Falco con il libro “IPOTESI DI UNA SCONFITTA”;

Wanda Marasco con “LA COMPAGNIA DELLE ANIME FINTE”

e Michele Mari  con “LEGGENDA PRIVATA”.

Tutti e tre i libri potrebbero definirsi libri di formazione perché sono autobiografici.

Giorgio Falco ha una origine proletaria e nel suo libro ci parla del padre che abbandona la campagna siciliana per diventare tranviere a Milano e quindi c’è il dramma dello sradicamento e dell’ambientazione in un mondo completamente diverso.

Questa è la storia di migliaia di meridionali che hanno lasciato una vita contadina autarchica per creare una società borghese che è quella che noi tutti conosciamo.

Nel libro c’è anche la vita difficile del giovane autore che vive di tanti espedienti,

che fa tanti lavori strani per approdare infine alla scrittura.

In Giorgio Falco ritroviamo storie tipiche del neorealismo post- bellico.

Wanda Marasco è laureata in filosofia ma si è dedicata molto alla poesia e al teatro. Ha scritto testi teatrali, ha fatto la regista, ha recitato e quindi è arrivata alla narrativa.

Il suo libro “La compagnia delle anime finte” parla della madre che vive nella campagna periferica di Napoli, che si imbatte nelle macerie della guerra  dove trova il suo uomo.

Nel libro c’è il dramma dei vicoli napoletani, l’usura, la difficoltà del vivere: un mondo guastato che attende riparazioni.

Michele Mari è figlio d’arte. Insegna letteratura italiana alla statale di Milano.

E’ un critico, saggista, traduttore e soprattutto poeta.

Il suo libro “Leggenda privata” è, come detto, un romanzo di formazione in cui parla della sua vita.

“Non c’è scampo per chi scrive: anche se credevi di esserti già messo a nudo, il passato torna sempre. E stavolta chiede il conto.

“Un’autobiografia horror” in cui l’autore sfida se stesso confrontandosi con il demone più forte di tutti: la letteratura.”

Ai giurati il compito  di scegliere il vincitore tra questi tre libri tutti di grande spessore.

Noi, per la nostra formazione culturale sceglieremmo “L’ipotesi di una sconfitta” di Giorgio Falco perché ci riporta al neorealismo che è stata l’esperienza più bella della nostra giovinezza letteraria, ma la scelta obbedisce a tanti altri parametri di cui noi non abbiamo contezza.

Agrigento, lì19.9.2018

Gaspare Agnello