(articolo letto 55 volte)

Gli Amici di Leonardo Sciascia organizzano, con cadenza biennale, il “Premio Leonardo Sciascia Amateur d’Estampes” che è un concorso internazionale, istituito per ricordare l’attenzione riservata dallo scrittore all’incisione originale. Sei le tecniche calcografiche ammesse: bulino, puntasecca, acquaforte, acquatinta, maniera nera e silografia. Tutte le opere in concorso entrano a far parte del patrimonio della Civica Raccolta delle Stampe “A. Bartarelli.

La premiazione è avvenuta il pomeriggio di giorno sette febbraio presso la sala della Balla del Castello Sforzesco di Milano alla presenza di tantissime autorità del mondo della cultura, con una cerimonia presieduta dal presidente degli amici di L.Sciascia Carassai e con una introduzione di Francesco Izzo.

Claudio Salsi, Soprintendente del Castello Sforzesco ha portato i saluti, anche a nome dalla Amministrazione comunale. Altro intervento è stato tenuto da Lorenza Salamon, Presidente della Fondazione Federica Galli di Milano.

Il primo premio è stato appannaggio di un’artista proveniente dal Giappone.

Tutte le opere in concorso saranno esposte presso la fondazione Galli dal 9 al 29 febbraio.

Dal 3 maggio saranno esposte a Palermo.

Immediatamente dopo la cerimonia di premiazione, dentro lo stesso Castello Sforzesco, presso la Civica Raccolta di Stampe A. Bertarelli è stata inaugurata la mostra “E SCIASCIA CHE NE DICE ?” OMAGGIO A LEONARDO SCIASCIA E MINO MACCARI, A 30 ANNI DALLA MORTE.

La mostra è dedicata all’intenso rapporto di amicizia intercorso tra lo scrittore siciliano e l’artista toscano ed è organizzata dal Comune di Milano( Direzione Cultura-Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici) – Raccolta delle Stampe ‘A. Bertarelli’ in collaborazione con l’Associazione Amici di Leonardo Sciascia.

La rassegna, curata da Giovanna Mori, con Carlo Catturini e Ilaria Torrielli, raccoglie disegni, incisioni, fotografie, libri, riviste, pagine di diario e ancora lettere e altri fogli inediti, rari e dispersi, per la prima volta disposti in un percorso che aiuta a ricostruire, a trent’anni dalla scomparsa, l’amicizia tra due eretici ed eccentrici narratori, ciascuno a suo modo, del nostro Novecento, Completano la mostra altre opere di Mino Maccari.

La mostra è accompagnata dalla plaquette-catalogo’E Sciascia che ne dice?’. Il Catalogo è questo, a cura di Francesco Izzo per gli Amici di Sciascia (Leo S. Plschki, 2019, collana ‘Smara’,1) con scritti di Leonardo Sciascia e Mino Maccari, e gli interventi di Luigi Cavallo, Fortunato Grosso, Francesco Izzo, Giovanna Mori, Marco Vallora. Il catalogo è in vendita.

Io, conoscendo l’impegno e la serietà degli Amici di Leonardo Sciascia, sono andato a Milano e devo dire che sono stato felice di avere assistito a due manifestazioni di grandissimo prestigio che tengono alto il nome del nostro scrittore che, senza la loro azione, rischierebbe di cadere nel grande mare della dimenticanza.

Le attività per il trentennale della morte di Sciascia, portate avanti dalla Associazione Amici di L. Sciascia, sono numerosissime e si concluderanno a Parigi.

Tutti coloro che amano le belle lettere e Sciascia, a mio avviso, hanno il dovere di aderire alla Associazione Amici di L. Sciascia per sostenere lo sforzo di un gruppo di volenterosi e per ricevere tutto il prezioso materiale da loro prodotto.

Agrigento, li 9. 2. 2019-02-10                       Gaspare Agnello