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Gentile Assessore, ci siamo conosciuti in occasione della presentazione del tuo libro “E’ già mattina” allorché ho realizzato, con te, una lunga intervista con la mia rubrica televisiva ‘Un libro…per amico’.

Il tuo libro l’ho recensito, mi è piaciuto tanto e la intervista che ti ho fatta è venuta molto bella e significativa.

Non ci siamo più incontrati anche perché ideologicamente ci separa un abisso, essendo io un vecchio socialista rimasto tale anche senza il Partito.

Tu sei diventato Assessore regionale ai beni culturali e ambientali e all’identità siciliana nel momento in cui il Covid ha fatto annullare tutte le attività culturali della nostra isola.

Così non può e non deve durare, anche perché il virus in Sicilia ha circolato pochissimo e qualche focolaio è venuto dall’esterno.

Allora io mi permetto di suggerirti di farti promotore della rinascita degli eventi culturali che sono tanti e significativi e che possono celebrarsi in maniera più sobria e con meno spese.

Abbiamo Taobuk, il Premio Tomasi di Lampedusa, il Premio Brancati, il Premio Racalmare-Sciascia, il Premio Pirandello, il Premio Vittorini e tante altre manifestazioni che molto spesso si trasformano in sagre paesane.

Faccio un esempio: il Premio Giuseppe Tomasi di Lampedusa di Santa Margherita di Belìce ha premiato grandissimi scrittori tra i quali tre premi Nobel che io ho avuto la fortuna di intervistare.

Alla conferenza stampa dell’Autore assistevano massimo cento persone, mentre nella serata conclusiva, ove si esibiva un grosso nome della musica leggera, affluivano migliaia di persone.

Se le manifestazioni culturali ritornano alla loro origine, non ci saranno grandi assembramenti e, con gli spazi enormi che noi abbiamo, possiamo ritornare a celebrare la cultura.

A Santa Margherita di Belìce c’è una piazza enorme che può contenere centinaia di persone ben distanziate, lo stresso può avvenire a Zafferana dove c’è un grande teatro all’aperto, così dicasi per Siracusa, Grotte e Palermo.

Chiarisco che non ho nulla contro i cantanti o i fatti ludici che sono di contorno ai premi e che li rendono più interessanti, però il dramma dell’epidemia e il pericolo di contagio impongono alcune restrizioni che dobbiamo accettare.

Assessore, se la mia proposta ti convince, cerca di spalmare i finanziamenti su tutte le manifestazione e, attraverso una direttiva assessoriale, fai ripartire la cultura in Sicilia immediatamente. Volere è potere. Si possono e si devono superare gli scogli burocratici con la forza della volontà.

Luglio e Agosto devono essere i mesi della ripartenza e quindi i mesi per celebrare queste manifestazioni.

Ne abbiamo tanto di bisogno perché la cultura è luce.

Sono stato, per il solstizio d’estate, presso il museo a cielo aperto di Antonio Presti che ha inaugurato il “Cavallo Eretico” e ho respirato arte, bellezza e cultura di cui si deve nutrire l’uomo.

La Sicilia può offrire al mondo la sua arte, la sua bellezza, la sua cultura che ha origine antiche e universali perché è stata attraversata da tutte le civiltà più importanti del mondo occidentale.

Su di te incombe una grande responsabilità.

Agrigento, lì 23.6.2020

Gaspare Agnello