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Un saluto cordiale rivolgiamo a tutti i nostri telespettatori e a tutti coloro che ci seguono via Internet in questa nostra faticosa ma bella avventura letteraria attraverso il moderno mezzo televisivo.

Oggi abbiamo la fortuna di potere intervistare una coppia famosa e molto prolifica della letteratura italiana.

Si tratta dei coniugi Zappulla.

La moglie Sara Zappulla Muscarà è ordinaria di letteratura Italiana all’Università di catania, si occupa di narrativa, teatro e cinema tra otto e novecento, di edizioni di testi e carteggi inediti. Ha curato per i tascabili della Bompiani tutto il teatro in dialetto di Luigi Pirandello, Un bellissimo Novembre e Giovannino di Ercole Patti.

Il marito Enzo Zappulla, Presidente dell’Istituto dello Spettacolo siciliano ha pubblicato, tra l’altro Musco. Il gesto, la mimica, l’arte (Novecento), Martoglio cineasta (Editalia), La figlio di Iorio tra lingua e dialetti (la Cantinella), Bonaviri inedito (La Cantinella).

Oggi li abbiamo con noi perché insieme hanno curato nel 2004 la pubblicazione  di tre volumi contenenti “TUTTO IL TEATRO” di Stefano Pirandello.

E di questo lavoro noi vogliamo parlare con la coppia Zappulla perché ci interessa il disseppellimento di Stefano Pirandello che, pur essendo uno dei maggiori autori teatrali del novecento, è stato oscurato dalla gigantesca figura del Padre che lo ha amato, lo ha utilizzato per il suo successo personale, lo ha schiacciato e messo in un angolo nel campo della letteratura.

Stefano Pirandello è nato a Roma in Via Sistina ( luogo significativo del teatro) il 14.6.1895 ed è morto il5.2.1972.

La sua vita è stata profondamente segnata dalla malattia della madre e del cattivo rapporto tra il padre Luigi e la madre.

Infatuato dagli ideali risorgimentali si arruola volontario per partecipare alla guerra del 1915/18. Viene fatto prigioniero e portato per ben due volte nel campo di concentramento di Mathausen ( dove per fortuna non ci sono ancora i forni crematori di Hitler). Questa avventura militare lo segna profondamente e gli fanno comprendere lan realtà della vita contro le idealità ingannevoli quali quelli patriottardi di vario stampo.

Si sposa il 18.3.1922.

Ha scritto due romanzi: Il muro di casa e Timor Sacro e 19 testi teatrali che i coniugi Zappulla hanno riunito in tre volumi esaudendo una della maggiori aspirazioni di Stefano Pirandello e una esigenza degli intellettuali italiani che potranno avere riunitpo tutto il teatro di così significativo autore.

Stefano Pirandello si rese conto del fatto con la fama del padre lo avrebbe sicuramente danneggiato e per questo pubblicò le sue operecon lo pseudonimo di Stefano Landi forse in omaggio a un personaggio pirandelliani de “I vecchi e i Giovani” Lando Laurentano intellettuale socialista, erede della grande tradizione liberale risorgimentale e sconfitto alle elezioni politiche negli anni 90 dall’avv. Capolino sostenute dalle consorterie agrigenti ne dalla Chiesa e dalla Chiesa che da duemila anni domina la città dal suo acrocoro più alto.

Stefano Landi si considera sconfitto come Lando Laurentano?

Lasciamolo dire alla Signora Sara Zappulla Muscarà.

Agrigento,lì 7.12.2008        Gaspare Agnello