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Gentili telespettatori Buonasera,

oggi presentiamo a voi un libro molto interessante dello storico canicattinese Carmelo Sciascia Cannizzaro intitolato “ANTONINO SAETTA” “Il primo magistrato giudicante ucciso dalla mafia”, edito dalle Paoline.

Il libro è accompagnato dalla prefazione di Giuliano Vassalli ex Ministro della Giustizia che è certamente un riconoscimento della valenza dell’opera dello scrittore canicattinese che, attraverso questo lavoro onesto e puntiglioso, vuole far uscire dall’oblio la figura del giudice Antonino Saetta che, assieme al figlio Stefano è stato trucidato il 25. 9.1988 lungo la statale Agrigento Caltanissetta, dove a distanza di poco tempo sarebbe stato assassinato l’altro giudice di Canicattì il Dr. Livatino.

Antonio Saetta era stato un magistrato giudicante e mai, nella storia dei delitti mafiosi, si era verificato che venisse ucciso un magistrato giudicante.

Le uccisioni riguardavano solo e sempre e magistrati inquirenti.

Forse per questo, dopo un funerale sontuoso, a cui hanno partecipato le massime cariche dello Stato con a capo il Presidente della Repubblica Cossiga, la figura di Antonino Saetta cadde nel dimenticatoio.

Lo storico Carmelo Sciascia Cannizzaro, con il suo libro, vuole rendere giustizia a questo magistrato e far conoscere a tutti il senso di una vita veramente eroica e spesa al servizio della comunità.

“UN EROE VISTITO DI NORMALITA’” e per questo c’è stata una tendenza alla dimenticanza.

Ma se fosse solo questo l’intento del libro potrebbe avere solo un valore di testimonianza e lì finirebbe il suo valore, ma il libro è molto di più perché, oltre a descrivere questa bella figura di uomo, di magistrato, di padre quale è stato il Giudice Saetta, riesce a descrivere, con poche e incisive pennellate, il clima nel quale si attuò il feroce duplice delitto e il clima terribile che visse la Sicilia in quegli anni veramente di piombo che portarono a morte tanti magistrati, e tanti tutori dell’ordine.

Il quadro che ne viene fuori è terribile e drammatico e, per chi ha vissuto quegli anni, è come rileggere un libro già letto ma nelle cui pagine ritrova novità e nuovi elementi di giudizio.

Noi francamente siamo rimasti sorpresi delle sequenze descritte nel libro di Carmelo Sciascia Cannizzaro, pur avendo vissuto quei giorni, e siamo stati indotti a riflettere, nella speranza che le giovani generazioni possano conoscere quegli avvenimenti, meditarli, per comprendere i drammi della Sicilia dove sembrava che “ fosse morta la speranza delle persone oneste”.

Ma Sciascia Cannizzaro e i tanti morti di mafia vogliono dirci che il martirio deve essere speranza e che il martirio vuole indicarci un cammino di giustizia e di pace.

Agrigento,lì 5.2.2009

gaspareagnelo@virgilio.it
Pubblichiamo questo breve intervento sul libro “Antonio Saetta” “Il primo magistrato giudicante ucciso dalla mafia” edito dalle Paoline, per rendere omaggio a CARMELO SCIASCIA CANNIZZARO morto a Canicattì il 17.8.2010